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Aperitivo memorabile? Ca’ del Bosco tra i sorsi immancabili

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Gli aperitivi sono sempre molto apprezzati in estate, soprattutto quando non si ha voglia di mettersi ai fornelli per cucinare una cena vera e propria. Se poi si è amanti delle bollicine, non è difficile trovare degli accostamenti ad hoc: quali sono quelli da non perdere per la bella stagione?

Iniziando dai vini bianchi, tra i più gettonati vi è lo Chardonnay, da abbinare in molti modi. Particolarmente sfizioso per la stagione è l’accostamento ai fiori di zucca fritti, un aperitivo realizzabile facilmente anche in casa. Per preparare i fiori di zucca, infatti, la procedura è semplice: dopo averli puliti, è necessario metterli su un foglio di carta da cucina a riposare, in modo che possano perdere l’eccesso di acqua. A parte si prepara, con acqua molto fredda e farina, la pastella; è importante che l’acqua sia fredda, poiché in questo modo si genera uno shock termico per effetto del quale l’olio non può penetrare nel fiore. Per prevenire la comparsa di grumi, poi, è importante mescolare con una frusta. Dopo aver messo l’olio di semi a scaldare, si passano i fiori di zucca nella pastella e quindi si è pronti per friggerli. Se si vuole un tocco di croccantezza in più, alla pastella si può unire un po’ di lievito di birra.

Champagne o Franciacorta?

Lo champagne si sposa bene con la mozzarella, di qualunque tipo essa sia: i nodini, la treccia, i bocconcini, e così via. Se però si ha la possibilità di scegliere, non c’è niente di meglio di una bufala succosa, dalla consistenza carnosa e morbida. Se poi si tratta di una bufala campana con il marchio DOP, tanto meglio. Per un aperitivo di gran classe, il consiglio è di presentare in tavola il globo intero sul vassoio di portata e poi affettarla al momento.

Un aperitivo a base di tartare di carne può essere accompagnato, invece, da un calice di brut. Per questa preparazione è indispensabile impiegare il filetto di bovino adulto o di cavallo, scegliendo la polpa magra; se ci si vuol attenere alla versione purista, il condimento è a base di olio di oliva extra vergine, con sale, pepe e tuorlo crudo, ma anche capperi, prezzemolo e salse spicy.

Grande alternativa per gli amanti del genere è sfoggiare una bottiglia inconfondibile come il Cuvée Prestige Ca’ Del Bosco, Franciacorta tanto vivace quanto fresco, affinato sui lieviti in bottiglia per più di due anni e in grado di garantire, proprio per questo motivo, una notevole gradevolezza dal punto di vista aromatico.

I Ca’ del Bosco

I Franciacorta di Ca’ del Bosco esprimono tutta la magnificenza della loro terra e rappresentano una scelta ottimale anche per aperitivi da grande occasione, come una cerimonia o evento importante.

Il Franciacorta è diverso dal prosecco, e sarebbe limitante chiamarlo semplicemente con l’appellativo di bollicina; prodotto in una specifica zona omonima della Lombardia, a esso è attribuita la denominazione di Origine Controllata e Garantita DOCG Franciacorta.

Esistono diverse tipologie di Franciacorta, che si distinguono soprattutto per il periodo di affinamento sui lieviti; ed esistono diverse aziende che da tempo si occupano della produzione di ottime etichette, tutte meritevoli di aver contribuito a far splendere il loro territorio e il modo di fare il vino. Tra queste, menzione speciale va a Ca’ del Bosco, realtà dal respiro internazionale, che ha oggi in catalogo diverse espressioni del suo saper fare.

Anima di Ca’ del Bosco è da sempre il Cuvée Prestige, realizzato negli ultimi anni anche in edizione speciale ottenuta da vini diversi provenienti da tante particelle di vigna e differenti annate di vini di riserva Ca’ del Bosco. Ognuna è ordinata in base all’anno di uscita: siamo alla 44, un’edizione del Cuvée Prestige con 71% di vini da vendemmia del 2019, 26% di vini riserva 2018 e 3% di vini riserva 2017.

Perfetta, come le altre Cuvée, per deliziarsi con stuzzichini a base di pesce, anche crudité, per un aperitivo fresco ed elegante.