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Moscow mule, storia e ricetta del famoso cocktail

Moscow Mule
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Moscow Mule, un cocktail divenuto così famoso da essere celebrato anche in una canzone!

INGREDIENTI:

  • Vodka, 1 ½ oz (4,5 cl)
  • Ginger Beer, 4 oz (12 cl)
  • Succo di lime fresco, 1/4 oz (0,5 cl)

PREPARAZIONE:

Mettete in un Tumbler alto o medio pieno di ghiaccio tutti gli ingredienti e miscelare con il bar spoon.

Come forse tutti sanno il bicchiere originariamente previsto è la Moscow Mule Mug, ina tazza in rame che è stata lanciata dall’operazione di marketing della Vodka Smirnoff, l’azienda americana che ha lanciato il cocktail negli anni cinquanta.

Il consiglio in più: Per conferire ulteriore freschezza al cocktail aggiungere un ramoscello di menta come decorazionel

Bicchiere

Tazza in rame

Categoria IBA

Contemporany Classic

Tipologia cocktail

Long Drink

Tecnica

Build

Da sapere sul Moscow Mule

La tazza in rame con inciso sopra un mulo scalciante ha contribuito alla fama del famoso cocktail. Ma cosa si sa esattamente della sua storia?

Gli ingredienti sono pochi e semplici da reperire: lime, vodka, ginger beer. Ogni tanto c’è chi aggiunge il cetriolo, a volte della menta… Ma preparare un buon moscow mule non è così semplice!
Nato negli Stati Uniti d’America dopo la seconda guerra mondiale, il moscow mule è stato un cocktail che ha beneficiato di una forte strategia di marketing.

John Gilbert Martin della Heublein Inc., ditta distributrice di spiriti e vivande sulla East Coast, ebbe un’ottima intuizione e cercò di far avvicinare gli americani, in un momento in cui il gin era il white spirit più popolare, a qualcosa che nemmeno avevano preso in considerazione: la Vodka.
Martin comprò la licenza dalla Smirnoff per 14.000 $ nel 1939 da Rudolph “Ralph” Kunetchansky “Kunnet”, che rimase in qualità di account executive.

All’inizio l’investimento non diede i frutti sperati.

La svolta si ebbe quando Martin, trovandosi a Sunset Boulevard ad Hollywood, si fermò al ristorante Cock ‘n Bull e ne conobbe il proprietario, tale Jack Morgan che si trovava in difficoltà nella vendita di ginger beer da lui prodotta.
Da questo sodalizio nacque nel 1941, al Chatham Hotel di Manhattan, il Moscow Mule. Il nome vero e proprio gli venne però attribuito sono nel 1946.
Come racconta l’edizione del New York Herald Tribune del 28 Agosto 1948:

Il Mulo nasce a Manhattan, ma agli inizi rimane nella West Coast. Il luogo di nascita fu il Chatam Hotel di New York, dove nel 1941 giunse il primo carico della ginger beer Cock ‘n Bull di Jack Morgan, portando con se una bella sorpresa ai newyorkesi. T

re amici si trovarono al bar del Chatam: uno era proprio John A. Morgan, conosciuto come Jack, presidente dei prodotti Cock ‘n Bull, e proprietario dell’omonimo ristorante di Hollywood; un altro era John G. Martin, presidente della G.F. Heublein Brothers Inc. di Hartford, Connecticut; il terzo era Rudolph Kunett, presidente della divisione vodka della Heublein, Pierre Smirnoff. Martin e Kunett, concentrati sulla loro vodka, si domandarono che effetto avrebbe avuto l’unione di uno shot da due once con il ginger beer di Morgan, e il succo spremuto di lime… era buono. Quattro o cinque esperimenti dopo, questa miscela fu battezzata Moscow Mule…”

Il motivo delle copper mugs (boccali di rame), personalizzate con in rilievo un mulo scalciante, fu che la ragazza di Morgan ereditò una fabbrica produttrice di oggetti in rame. Partendo dal Cock ‘n Bull di Hollywood, il drink riscosse un enorme successo in tutta Los Angeles e Martin decise di pubblicizzarlo in tutto il paese grazie a uno stratagemma di marketing: scattò in ogni bar una polaroid del bartender, con in mano un mug di Moscow Mule, la Morgan’s ginger beer e una bottiglia di Smirnoff, per mostrarla al diretto concorrente del bar successivo, a garanzia della popolarità del cocktail. Il successo di questa campagna fu testimoniato dal fatto che in non più di tre anni, dal 1947 al 1950, le vendite di vodka Smirnoff triplicarono.

Un’ altra versione sulla nascita del drink sostiene che fu il barman del Cock ‘n Bull di Hollywood a realizzarlo per la prima volta, come modifica di un drink chiamato Mamie Taylor, composto da Blended Scotch Whisky, ginger beer e lime.
A metà degli anni ’50 a Palm Spring cominciarono a guarnire il drink con cetriolo per conferirgli maggiore freschezza e ancora oggi c’è chi lo aggunge più che volentieri.
Probabilmente è dovuto a un barman del Savoy di Londra, l’inserimento nel drink di un rametto di menta come decorazione, anch’essa aggiunta in seguito rispetto alla ricetta originale. Menta a piacere.
Salute!!

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